Eccola lì: la Maledetta. E’ sottile, infima, astuta,
perché si nasconde, non si fa vedere palesemente.
Meschina. Come se non sapessi
che prima o poi si presenterà bussandomi diritta in faccia beffandosi di me. Ma
io sono più furba. Da tempo mi sono accorta di lei. La scruto e la osservo da
vicino, mettendomi poi a debita distanza, per non rimanerne troppo
impressionata. Meglio essere distaccati di fronte a certe oscenità. Non
dargliela a vedere che di lei mi sto facendo un cruccio. E soprattutto meglio
prendere delle sane precauzioni. Conoscere il nemico è già un vantaggio. E io
la conosco bene, e tante altre come me la conoscono. La maledetta. Come pazze
corriamo in internet tra un sito e l’altro per raccogliere maggiori informazioni
su di lei, illudendoci di vincerla. Ma è una corsa contro il tempo, e intanto
insensibile avanza…